DC/DC
Basato sulla consolidata serie di inverter Sinus PENTA e dotato della nuova scheda di controllo DSP ES1040, il nostro convertitore DC/DC si adatta con flessibilità al controllo di reti e sorgenti in corrente continua, gestendo i flussi di energia in base alle diverse esigenze. L’architettura modulare e scalabile è progettata per garantire massima efficienza e perdite ridotte. Grazie ai protocolli integrati Modbus RTU e CAN bus, e alla sua bidirezionalità, il DC/DC può gestire la carica e scarica delle batterie collegate a reti in DC. Il convertitore può inoltre essere impiegato per il controllo di impianti fotovoltaici, qualora sia necessario alimentare una rete in corrente continua. Su richiesta, il DC/DC può essere configurato anche per applicazioni speciali (SMES, fuel-cell ecc. ).
Adattabilità per varie applicazioni
Configurazione su misura per grandi potenze
Per la misura della tensione lato batterie, vengono montate delle schede per monitorare la tensione di batteria in sicurezza
Applicazioni
Marine - gestione reti marine
Nelle applicazioni marine, il DC/DC converter viene generalmente utilizzato per collegare una batteria verso un bus DC. Il bus DC è comune ad altri dispositivi che a loro volta possono immettere o prelevare energia.
Fotovoltaico
Nelle applicazioni fotovoltaiche, il DC/DC converter può gestire fino a tre stringhe di pannelli, regolando ciascuna stringa su un punto di lavoro indipendente. L’energia estratta viene utilizzata per alimentare un bus DC o una rete in corrente continua
Case history
Smes
Lo SMES è un induttore realizzato con superconduttori che permette di immagazzinare energia con perdite molto ridotte. In collaborazione con ASG Superconductors di Genova che ha curato la realizzazione dei superconduttori e dello SMES, Santerno ha realizzato il convertitore DC/DC per interfacciare lo SMES con la rete ETEF. Quest’ultimo è un innovativo dimostratore tecnologico per la ricerca e lo sviluppo di sistemi di propulsione elettrica navale, frutto della collaborazione tra l’Università di Trieste, Wärtsilä e Fincantieri, con il supporto del Ministero della Difesa.